UIL SCUOLA – Immissioni in ruolo ATA Emilia-Romagna, solo 1.078 assunzioni su 3.024 posti: UIL Scuola, «Coperto appena il 35,65%»

Data: Agosto 18, 2026

Veltri: «La scuola si regge ancora sul precariato. Stabilizzare tutti i posti vacanti e
disponibili è una scelta ormai non più rinviabile»
In Emilia-Romagna, a fronte di 3.024 posti disponibili, le immissioni in ruolo autorizzate per i principali
profili ATA sono 1.078, pari ad appena il 35,65% delle disponibilità. È quanto emerge sommando i dati
delle nove province contenuti nel prospetto provinciale indicativo allegato alla nota MIM sulle assunzioni
ATA 2026/27.
Nel dettaglio, per gli assistenti amministrativi i posti disponibili sono 740, ma i ruoli soltanto 232: il
31,35%. Per gli assistenti tecnici si scende ancora: 61 assunzioni su 266 disponibilità, il 22,93%. Tra i
collaboratori scolastici, il profilo numericamente più consistente, vengono autorizzati 785 ruoli su 2.000
posti, pari al 39,25%. Per gli operatori delle aziende agrarie, infine, a fronte di 18 disponibilità non
risulta alcuna immissione in ruolo.
«Durante tutto l’anno scolastico – dichiara Serafino Veltri, Segretario generale della UIL Scuola Emilia
Romagna – sentiamo parlare da ogni parte politica dell’importanza della scuola. Poi, quando arriva il
momento di fare scelte concrete, la musica è sempre la stessa: pochi ruoli e migliaia di precari chiamati a
reggere il sistema».
«Il personale ATA è parte fondamentale della comunità educante. Collaboratori, assistenti amministrativi e
tecnici garantiscono sicurezza, vigilanza, funzionamento dei laboratori e tutta la macchina amministrativa.
Continuare a non investire significa avere uffici con meno personale, carichi di lavoro enormemente
aumentati, procedure più lente e inevitabili ricadute sulla qualità del servizio».
La UIL Scuola nazionale sostiene da tempo la necessità di autorizzare le assunzioni su tutti i posti vacanti e
disponibili, trasformando anche i posti strutturalmente utilizzati in organico di fatto in posti stabili e
accompagnando l’intervento con un piano straordinario di stabilizzazione.
Una richiesta resa ancora più urgente dalla sentenza della Corte di Giustizia UE del 13 maggio 2026, causa
C-155/25, che ha dichiarato l’Italia inadempiente per la mancata adozione di misure idonee a prevenire
l’abuso di contratti a termine successivi per il personale ATA supplente.
«Evidentemente quella pronuncia ha insegnato poco – conclude Veltri –. Coprire soltanto il 35,65% delle
disponibilità in Emilia-Romagna significa continuare ad alimentare consapevolmente il precariato. È
anche un’offesa alla dignità di chi crede davvero nel valore della scuola e delle persone che ogni giorno si
fanno in quattro per farla funzionare. La soluzione esiste: assumere stabilmente su tutti i posti vacanti e
disponibili».
UIL SCUOLA EMILIA ROMAGNA
VIA SERENA 2/2 40127 – BOLOGNA
Tel. 051 523831 Fax. 051 557447
e-mail: bologna@uilscuola.it Posta certificata: uilscuolabologna@pec.it