Le immissioni in ruolo complessivamente autorizzate a livello nazionale sono 12.284 su
33.981 posti vacanti. Una manciata. Decisamente insufficienti a garantire una scuola stabile e
ordinata fin dal primo giorno. I posti autorizzati per il personale Ausiliario Tecnico
Amministrativo in Emilia Romagna restano largamente insufficienti rispetto ai bisogni reali
delle scuole.
A fronte di oltre 3.100 posti disponibili, sono state autorizzate appena 1.131 assunzioni:
poco più di un terzo del fabbisogno effettivo. Ne mancano all’appello 2010!
Migliaia di posti continueranno quindi a essere coperti con contratti a tempo determinato,
confermando una condizione di precarietà ormai strutturale e nessuna volontà di dare stabilità
alla scuola pubblica.
Sono i dati del ministero a parlare chiaro: su 2.000 posti disponibili per i collaboratori
scolastici le immissioni in ruolo saranno 785; per gli assistenti amministrativi 232 su 740
posti; per gli assistenti tecnici 61 su 266; per i funzionari (ex DSGA) appena 50 assunzioni
a fronte di 102 disponibilità.
Una situazione, quella del personale ATA che assumerà contorni ancora più pesanti quando a
breve l’USR, per far funzionare le scuole, sarà costretto ad autorizzare numerosi posti in
organico di fatto (abitualmente oltre 2000).
Tutto ciò, si somma alla cronica precarietà del personale docente e, in particolare, di quello
impegnato sul sostegno, dove ogni anno migliaia di posti vengono coperti con supplenze
anziché con assunzioni stabili con un problema serio sulla continuità e sulla qualità del
progetto formativo.
Il risultato è un sistema scolastico – afferma Monica Ottaviani segretaria generale FLC CGIL
Emilia-Romagna – che continua a poggiare sul lavoro precario, instabile, spesso povero con
pesanti ricadute sia sulle condizioni di lavoro del personale sia sulla qualità del servizio offerto
agli studenti.
La FLC CGIL Emilia Romagna ribadisce la necessità di un piano straordinario di
stabilizzazione che trasformi in posti di organico tutti quelli realmente necessari al
funzionamento delle scuole.
Non possiamo accettare che dopo le reiterate condanne della Corte di Giustizia europea per
abuso di contratti a termine – continua Ottaviani – lo Stato continui a mantenere un precariato
che rasenta o supera il 30%.
La scuola pubblica ha bisogno di personale stabile, non di un precariato permanente che,
anno dopo anno, continua a essere la risposta ordinaria ai bisogni strutturali del sistema di
istruzione.
Dopo il dimensionamento della rete scolastica che colpisce la nostra regione arriva la
punizione sull’organico ATA.
Le scuole sono in continua emergenza, servono risposte concrete e non più rinviabili.
Monica Ottaviani
Segretaria Generale
FLC CGIL Emilia Romagna
FLC CGIL EMILIA ROMAGNA – Organico ATA: autorizzato solo un terzo dei posti necessari. La scuola continua a vivere di precarietà.
Data: Agosto 18, 2026