Seconda giornata di studi pubblica su Gregorio Ricci Curbastro

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Data: Novembre 18, 2025

 Nella giornata di sabato 15 novembre si è svolta la Seconda Giornata di studi su Gregorio Ricci Curbastro, nel centenario della scomparsa (1925), nell’Aula Magna del Liceo Statale di Lugo a lui intitolato (dal 1953), dalle ore 9:30 alle 13:30, con il succedersi di interventi di grande spessore e qualità da parte di quattro docenti universitari.

A questa seconda Giornata di studi, aperta alla cittadinanza, completamento della Prima Giornata di studi svoltasi il 12 aprile u.s., hanno assistito anche nove classi di studenti degli ultimi anni dei corsi di studio scientifici attivati nel Liceo.

Il convegno è stato aperto dal dirigente scolastico Giancarlo Frassineti, che ha percorso la vita di Gregorio Ricci Curbastro, matematico al quale è intitolato il Liceo Statale di Lugo, ringraziando per l’organizzazione i docenti Bruno Conti e Franco Fasano.

Gregorio Ricci Curbastro fu uno scienziato e un insegnante, per 45 anni professore di Matematica all’Università di Padova (1880-1925), ma rimase sempre legato alla sua città natale, Lugo, dove era nato il 12 gennaio 1853, tra le più antiche e nobili famiglie di Lugo, profondamente cattolica; l’ardente fede cattolica accompagnò Gregorio per tutta la sua vita. Dal 1875, a 22 anni, si laureò in Scienze fisico-matematiche presso la Scuola Normale Superiore di Pisa, per essere nominato alla fine del 1880 professore straordinario di Fisica matematica all’Università di Padova, a 27 anni. Dieci anni dopo, nel 1890, a 37 anni, divenne professore ordinario, sulla cattedra di algebra complementare, continuando a tenere il corso di fisica matematica. Accanto all’insegnamento, e all’impegno civico come consigliere comunale sia a Lugo sia a Padova, in quest’ultima ricoprendo anche le cariche di assessore alla Pubblica Istruzione e al Bilancio, occupandosi in varie occasioni di questioni di carattere idraulico, in relazione sia alla questione delle inondazioni nel territorio della Bassa Romagna sia alla possibilità di progettare un acquedotto per la località di Lugo,

sviluppò studi scientifici sempre più all’avanguardia, fino alla più celebre esposizione della sua grande invenzione, il calcolo differenziale assoluto, oggi denominato calcolo tensoriale, all’inizio del Novecento, sistematizzato in una pubblicazione, scritta insieme all’allievo e poi collaboratore Tullio Levi-Civita, Méthodes de calcul différentiel absolu et leurs applications, nella prestigiosa rivista scientifica Mathematische Annalen, LIV (1901), pp. 125-201, un’esposizione sistematica dei principi della teoria, offrendo un quadro molto vasto delle sue applicazioni in ambito analitico, geometrico e fisico matematico. La grande rilevanza scientifica del calcolo differenziale assoluto non fu adeguatamente compreso fino al 1912, quando il celebre scienziato Albert Einstein cominciò a utilizzarlo come strumento matematico per dimostrare la teoria della relatività generale, rivoluzionaria teoria che riunisce in un’unica concezione spazio, tempo, inerzia e gravitazione. I metodi tensoriali di Ricci Curbastro diventarono, nell’arco di pochi anni, una delle teorie di punta del pensiero matematico.

Dopo il saluto dell’Assessora del Comune di Lugo Daniela Geminiani, in cui ha ricordato che Ricci Curbastro riposa nel cimitero monumentale di Lugo, recentemente arricchito con cartellonistica per valorizzare il patrimonio storico e artistico del luogo, compreso il sepolcro del matematico lughese, e della consigliera comunale Maria Carolina Dacome, che ha sottolineato l’importante e prolungato impegno civico per Lugo dell’illustre lughese,

sono intervenuti, in ordine:

Mirella Manaresi, già professoressa ordinaria presso il dipartimento di matematica dell’Università di Bologna, che ha delineato La matematica italiana dalla generazione rinascimentale a Ricci Curbastro, inserendo la formazione e l’opera di Gregorio Ricci Curbastro nello sviluppo della conoscenza matematica del suo tempo, con una rifioritura italiana, in feconda interazione con gli studi sviluppati in area tedesca e francese;

Maria Giulia Lugaresi, professore associato presso il dipartimento di matematica e informatica dell’Università di Ferrara, che con il contributo Gregorio Ricci Curbastro e il suo impegno pubblico come consulente idraulico per la città di Lugo ha illustrato l’impegno pubblico di Gregorio Ricci Curbastro come consigliere comunale e il suo qualificato operato come consulente idraulico nel lughese e zone limitrofe, con riferimenti al percorso storico che portò alla realizzazione del canale Destra Reno per la bonifica solo all’inizio del ‘900 quando i quattro consorzi di bonifica allora esistenti nella provincia di Ravenna (Zaniolo, Buonacquisto, Canal Vela e Fosso Vecchio), furono riuniti in un unico Consorzio di bonifica della bassa Romagna ravennate, con sede a Lugo nel palazzo dove tuttora ha la sede, in piazza Savonarola;

Bruno Conti, che introducendo i due successivi relatori, ha portato l’attenzione sulla “scoperta” dell’opera di Gregorio Ricci Curbastro nel 1912, quando non trovando lo strumento matematico per poter dimostrare la geniale intuizione della Teoria della relatività generale, scrisse all’amico e famoso matematico “Grossmann, aiutami altrimenti divento pazzo!”, ricevendone il prezioso e fecondo consiglio di approfondire il sistema matematico, il calcolo tensoriale, approntato da Gregorio Ricci Curbastro;  

Carlo Mantegazza, professore ordinario presso il Dipartimento di Matematica e applicazione dell’Università di Napoli Federico II, con un contributo dal titolo Perelman, il flusso di Ricci e la congettura di Poincaré, in cui ha evidenziato la centralità del calcolo tensoriale di Ricci, lo strumento matematico che costituisce l’apporto più rilevante alla scienza di Ricci Curbastro, per la soluzione, nel 2002, a opera del geniale e eccentrico matematico russo Grigorij Perel’man, della celebre Congettura di Poincaré, considerata durante tutta la seconda metà del XX secolo uno dei più importanti problemi di topologia, la branca della matematica che studia le proprietà delle figure;

Alessandro Nagar, primo ricercatore della Sezione Infn di Torino, l’Istituto nazionale di fisica nucleare, che con il contributo Dal calcolo differenziale assoluto di Ricci e Levi-Civita alla relatività generale di Einstein e alle onde gravitazionali ha sviluppato le attuali conoscenze sulle onde gravitazionali, centrali nella teoria della Relatività generale di Albert Einstein, la straordinaria scoperta fisica resa possibile dall’utilizzo dello strumento del calcolo tensoriale ideato da Ricci Curbastro, perfezionato nelle sue applicazioni con il supporto dell’allievo collega Tullio Levi Civita..

L’evento ha avuto il patrocinio del SIF, Società Italiana di Fisica, il Dipartimento di Matematica e Informatica dell’Università di Ferrara, il Comune di Lugo. Gli atti saranno pubblicati nella rivista del Liceo, Gli Annali del Liceo, nell’autunno 2026.

A conclusione dei lavori, l’evidente e condivisa soddisfazione di avere degnamente onorato un grande scienziato e un grande uomo, il cui operato scientifico ha una dimensione internazionale, nella continua evoluzione dell’umana conoscenza.

E’ possibile visionare la registrazione dell’evento al seguente link: https://drive.google.com/file/d/1TuisRbIHS3bRTBHid_qvhJo2IK5n0OPV/view?usp=drive_link