
Inaugurata la mostra “L’umanità assediata”, Viaggio della Memoria in Bosnia – Erzegovina
Data: Febbraio 28, 2026

Sabato 28 febbraio, nella biblioteca “Cesarino Brusi” del Liceo “G. Ricci Cubastro” di Lugo, è stata inaugurata la mostra “L’umanità assediata” scaturita dal Viaggio della Memoria in Bosnia – Erzegovina, progetto che, nello scorso mese di settembre, dal 22 al 27, ha visto protagonisti 25 studenti dell’Istituto, scelti sulla base di una graduatoria interna.
Il viaggio, sostenuto dall’Istituto Storico della Resistenza e dell’età contemporanea di Ravenna, diretto dal dott. Giuseppe Masetti, è stato finanziato dalla Regione Emilia Romagna che, attraverso un bando annuale, ha consentito alle scuole vincitrici di usufruire di questa importante opportunità.
Il dirigente scolastico del Liceo, Giancarlo Frassineti, insieme ai curatori del progetto e della mostra, nonché accompagnatori egli studenti nel viaggio, proff. Nadia Placci e Giovanni Battista Albani, hanno evidenziato la rilevanza dell’esperienza realizzata, frutto anche di una preparazione preventiva sviluppatasi per mesi fatta di incontri e seminari volti a rendere i ragazzi edotti sul conflitto che ha colpito i Balcani nell’ultimo decennio del secolo scorso, capace di far riflettere profondamente sulla tragica insensatezza della guerra, di tutte le guerre, e la necessità di coltivare una cultura della pace, partendo dalla propria persona.
La mostra, visitabile fino al mese di giugno, è strutturata in 17 poster che, con fotografie e didascalie, raccontano la cronistoria della guerra: fra il 1992 e il 1996, infatti, Sarajevo fu assediata da parte delle milizie serbo-bosniache, per un totale di 1425 giorni. Il gruppo ha potuto riflettere sul dramma bellico visitando il museo dell’infanzia in guerra (il War Childhood Museum) e i posti iconici della città. Anche Mostar e Srebrenica sono state oggetto del percorso della comitiva (oltre agli studenti del Liceo di Lugo ricordiamo anche quelli del Liceo Torricelli di Faenza, 26 studenti, insieme alle loro accompagnatrici, la dirigente scolastica Paola Falconi e le insegnanti Maria Giulia Castellari e Gloria Ghetti, con la professoressa di Storia Contemporanea dell’Università di Bologna, Patrizia Dogliani): nella prima, è stato calcato l’iconico Stari Most (il ponte Vecchio), oggi ricostruito dopo essere stato distrutto dai bombardamenti, oltre al museo sulla guerra; a Srebrenica, luogo del genocidio di oltre ottomila bosniaci, è stato visitato il Memoriale, il complesso commemorativo composto da un museo e da un cimitero in ricordo delle vittime.
La giornata si è conclusa con l’illustrazione dei pannelli espositivi da parte dei docenti e degli studenti: questi ultimi, con portavoce Caterina Bordini, Elena Brasini e Lorenzo Missiroli, hanno mostrato con sentita partecipazione come la visione di culture e umanità diverse da quelle a cui sono abituati, insieme al racconto del dramma di una guerra a loro fino a qualche mese fa poca nota, abbiano prodotto una riflessione importante sulla pace, che non è una condizione scontata, ma che occorre sempre difendere e tutelare.