
Collaborazione tra il Conservatorio di musica di Ravenna e il Liceo
Data: Ottobre 17, 2025

Giovedì 9 ottobre, nell’aula magna del Liceo “Ricci Curbastro” di Lugo, il Conservatorio “G. Verdi” di Ravenna ha incontrato tutti gli studenti, circa cinquecento, delle classi Terze e Quarte del Liceo lughese, per presentare un’importante innovativa proposta didattica spendibile anche come esperienza di formazione scuola – lavoro.
La presentazione si è articolata in parole e musica: erano presenti il direttore del Conservatorio Rinaldo Strappati, la vicedirettrice Anna Maria Storace, il docente di basso tuba Gianmario Strappati, gli allievi musicisti Luca Felloni e Luca Ponticelli, rispettivamente alla chitarra e alla tromba, e le voci Vanessa Vaccari e Daniela Bassi.
Il dirigente scolastico Giancarlo Frassineti e il referente dell’attività Fabio Pagani hanno introdotto la presentazione, ringraziando per la disponibilità il Conservatorio ravennate, prestigiosa realtà formativa dal 1826, statizzato il 1^ gennaio 2023, rientrante quindi fra le Istituzioni AFAM, l’Alta Formazione Artistica e Musicale italiana che fa capo al Ministero dell’Università e Ricerca, con il rilascio di Diplomi Accademici triennali e biennali di I e I livello, equiparati alla laurea universitaria.
Il prof. Gianmario Strappati ha interagito con gli studenti, interloquendo con loro sui gusti musicali preferiti, sui mezzi attraverso i quali i ragazzi ascoltano la musica (prevale largamente il ricorso alla piattaforma “Spotify”) e sulle loro esperienze nel campo della strumentistica. La parte dialogata è stata mescolata con quella cantata, incentrata sul genere “pop”, molto emozionante: gli allievi, infatti, hanno suonato “Blowin’ in the wind” di Bob Dylan, “Cos’hai messo nel caffè” di Riccardo del Turco e “Ti ricordo ancora” di Fabio Concato.
La vicedirettrice Anna Maria Storace ha quindi illustrato le due direzioni su cui si orienta Il progetto di formazione scuola – lavoro offerto dal Conservatorio: intercettazione delle competenze musicali pregresse degli studenti e sviluppo di varie tematiche inerenti la carriera musicale, non necessariamente strumentistica (lezioni storico-musicologiche, il diritto d’autore, la musica applicata ai videogames, al cinema, et cetera). Queste sono alcune fra le tematiche che saranno oggetto dei corsi: nuove tecnologie musicali, musica e “generazione Z”, storia della “popular music”, musica e intelligenza artificiale, possibilità di prova di corsi specifici legati a settori disciplinari d’interesse.
I percorsi si potranno svolgere sia in presenza che da remoto: la proposta consiste in moduli di 2 ore ciascuno per un totale di 15 ore per gruppi di studenti (non c’è un numero minimo di partecipanti). Ogni attività è specifica, quindi riguarda un tema definito e viene svolta in orario pomeridiano. Al termine dell’esperienza, verrà rilasciato agli studenti, che sceglieranno i corsi su base volontaria, un attestato di frequenza.
L’evidente opportunità formativa e la coinvolgente presentazione artistica hanno coinvolto i tanti studenti, che hanno l’occasione di cogliere una nuova rilevante opportunità formativa.